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L’essenza di Bergamotto è una delle più utilizzate dall’industria profumiera per il suo aroma fresco e floreale. Qui parleremo del prezioso olio essenziale e di tutte le sue proprietà: il profumo paradisiaco del Bergamotto ci innalza e protegge.

La pianta del Bergamotto

L’albero di Bergamotto spicca fino a 3-4 metri con una lucente chioma di foglie ovali e frutti verde chiaro. Originario dell’Asia, come gran parte degli agrumi, ha trovato il suo habitat ideale in alcune zone della Calabria che presentano le migliori condizioni climatiche per la crescita ideale di questa pianta.
Furono i Portoghesi a importare il Bergamotto in Europa e a consentirne la diffusione in Calabria e Sicilia nel corso del XVII secolo. Se all’inizio venne usato come pianta ornamentale, ben presto la scorza del frutto fu impiegata all’interno di infusi digestivi, febbrifughi e rinfrescanti.
La pianta del Bergamotto è particolarmente sensibile agli sbalzi di temperatura, le caratteristiche chimiche dell’olio essenziale variano in maniera sensibile qualora le condizioni atmosferiche non siano state particolarmente favorevoli alla maturazione dei frutti: questo spiega perché possiamo trovare la coltura del Bergamotto in zone limitate e contribuisce a determinare l’alto valore della materia prima.

Come si estrae l’essenza di Bergamotto

“L’essenza” di Bergamotto si chiama così solo quando è ancora all’interno della scorza del frutto, una volta estratta prende invece il nome di “olio essenziale”. È importante verificare, quando si acquista un prodotto, che la dicitura sia olio essenziale e non essenza, poiché questa denominazione può indicare un prodotto di sintesi. Il processo di estrazione dell’olio essenziale avviene per spremitura a freddo delle bucce, come nel caso degli altri agrumi. Una volta separata la scorza dal frutto, tramite appositi macchinari si procede alla spremitura degli opercoli –le sacche contenti l’olio essenziale, visibili anche a occhio nudo. In seguito, il liquido ottenuto viene fatto passare all’interno di una centrifuga che separa l’olio essenziale dalla parte acquosa (idrolato).

Quali sono i benefici del Bergamotto

Tutti gli oli essenziali svolgono sia un’azione sul fisico –generata dall’interazione dei principi attivi con il nostro organismo– che un’azione aromaterapica, dovuta al messaggio che le molecole olfattive apportano al talamo, sede cerebrale delle emozioni. Vediamo quali sono i benefici del Bergamotto.

Aromaterapia sottile

In aromaterapia il Principe degli agrumi scioglie i blocchi, aiuta a percorrere il proprio cammino con gioia e serenità. Il Bergamotto è l’olio essenziale della flessibilità, riduce le risposte psicologiche allo stress e allontana l’ansia dovuta al cambiamento. Antidepressivo naturale, lenisce i dolori affettivi e supporta chi vuole ritrovare la pace interiore. Distende la mente e al contempo affina i sensi. Se diffuso in ambiente, il Bergamotto ripulisce energeticamente l’aria, la rinnova: questa sensazione di pulizia rigenera il pensiero e riduce la voglia di fumare. L’olio essenziale si addice anche agli ambienti di studio e lavoro, dove sono necessari concentrazione e collaborazione.

Come si usa l’olio essenziale di Bergamotto

Per l’acne

Il Bergamotto è un olio essenziale purificante sia per la pelle che per il cuoio capelluto, per questo motivo viene frequentemente utilizzato all’interno di tonici, creme, maschere e lozioni per combattere l’acne. Svolge un’azione disinfettante, antipruriginosa e cicatrizzante che favorisce il processo di guarigione di questo fastidioso disturbo cutaneo.
Come utilizzare il Bergamotto per l’acne? Aggiungi qualche goccia di olio essenziale alla tua crema notte, al tonico con cui pulisci il viso e alla maschera, prestando attenzione a miscelare bene il composto. La diluizione consigliata si aggira tra lo 0,5 e l’1% (10 gocce su 100 ml di prodotto). Presta particolare attenzione a utilizzare il Bergamotto solo nei trattamenti serali: è un olio essenziale fotosensibilizzante, reagisce alla luce solare. Gli oli essenziali sono grandi alleati della bellezza se utilizzati con le dovute accortezze: l’alta concentrazione di principio attivo fa sì che la loro azione sia ancora migliore se impiegati nella corretta diluizione, la quale consente alle molecole di penetrare meglio nel derma.

Per la psoriasi

Il Bergamotto viene utilizzato anche come rimedio contro la psoriasi: antipruriginoso, limita la voglia di grattare le classiche placche sintomatiche di questo disturbo. Antinfiammatorio, lenisce lievemente il rossore e disinfetta le piccole lacerazioni. Anche in questo caso, la diluizione corretta è quella dell’1% all’interno di una crema neutra o di un olio vettore.

Per la vitiligine

Il trattamento della vitiligine con olio essenziale di Bergamotto prevedeva che il medico pennellasse le macchie amelaniniche con l’olio per poi esporre la zona a un trattamento UV. Il motivo dell’impiego dell’olio essenziale di Bergamotto per la vitiligine è che questo contiene sostanze fototossiche, che provocano ipersensibilizzazione e una possibile iperpigmentazione: per lo stesso motivo il Bergamotto veniva utilizzato all’interno degli autoabbronzanti. Attualmente questi metodi sono superati e ci si avvale di altri rimedi per la vitiligine. L’unica cosa che rimane attuale è il consiglio di non esporsi mai alla luce solare dopo un’applicazione dell’olio essenziale di Bergamotto: il rischio, in particolare se si ha la pelle chiara, è quello di generare macchie solari e fastidiosi arrossamenti.

Per la cellulite

Il Bergamotto si rivela un ottimo alleato contro cellulite e ritenzione idrica, poiché lavora su entrambi gli aspetti che spesso le determinano: l’accumulo di tossine e il cattivo microcircolo. Se massaggiato quotidianamente in diluizione sugli arti inferiori – ricordiamo che occorre evitare l’utilizzo prima di esporre la parte trattata al sole – l’olio essenziale facilita lo smaltimento delle tossine che si accumulano a causa di un mancato drenaggio e stimola la circolazione venosa.

Per le emorroidi

Le proprietà cicatrizzanti e antisettiche del Bergamotto lo rendono indicato per applicazioni locali in caso di emorroidi, previa diluizione all’1% in olio di mandorle: impedirà che l’infiammazione si aggravi a causa della carica batterica della zona. Qualora si volesse agire in maniera più incisiva, si possono aggiungere alla miscela Lavanda e Cipresso: la prima, antinfiammatoria e rigenerante cellulare, permetterà all’irritazione cutanea di rientrare, il secondo, dalle spiccate proprietà circolatore, andrà a rafforzare i vasi sanguigni.
Stabilite le dosi terapeutiche, l’azione antisettica dell’olio essenziale di Bergamotto si verifica particolarmente efficace in caso di infezioni delle vie urinarie. È consigliata l’applicazione sulla parte bassa dell’addome (2 o 3 volte al giorno) come trattamento coadiuvante in caso di cistite.

Per curare il colesterolo

Il succo di Bergamotto contiene circa 350 polifenoli -simili alle statine- in grado di inibire la sintesi del colesterolo “cattivo” e la formazione dei trigliceridi (evitando al contempo le controindicazioni proprie delle statine stesse quali, ad esempio, il diabete). Recenti studi, in cui venivano somministrati 500 mg di succo al giorno ad individui con il colesterolo alto, hanno dimostrato che questo è diminuito in media del 38%, così come la glicemia (25%) e i trigliceridi (41%). Il Bergamotto si conferma quindi amico del cuore, poiché contribuisce attivamente a prevenire le patologie cardiovascolari. Previo consiglio medico, si può tentare l’utilizzo di questo utile nutraceutico all’insorgere del problema o come coadiuvante di un’appropriata cura. Le proprietà del Bergamotto agiscono anche sull’apparato digerente: una o due gocce di olio essenziale all’interno di un cucchiaio di miele, eventualmente diluito in una tisana, aiutano a eliminare gonfiore addominale e alitosi, facilitando una buona digestione.

Profumi con Bergamotto e Benzoino

Il Bergamotto (o, ben più spesso, la sue ricostruzione sintetica) è largamente utilizzato dall’industria profumiera per la sua gradevole nota fresca e floreale, più fine e sofisticata rispetto a quella degli altri agrumi. Un’associazione molto gradita nella tradizione profumiera è quella che vede combinati il Bergamotto e il Benzoino, una resina dal profumo dolce e balsamico. Olfattiva, che utilizza esclusivamente oli essenziali puri come ingredienti dei propri profumi, ha realizzato un prodotto di aromaterapia che rende omaggio a questa tradizione profumiera: Bonita. Bergamotto, Arancio, Vaniglia, Benzoino e Gelsomino danno origine a un profumo morbido e dolce, gourmand, che ricorda i dolci della tradizione siciliana. Al suo interno, un piccolo segreto della profumeria antica: non lo sveleremo, ma te lo lasceremo gustare. Bonita rappresenta la positività del femminile, la celebrazione del calore e della terra. In questa composizione, che rimanda alla tensione di un frutto maturo di sole, il Bergamotto non poteva mancare.


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