Gli oli essenziali per il primo Chakra

La parola Chakra deriva dal sanscrito e significa ruota, vortice. I 7 Chakra sono centri di energia disposti verticalmente tra la testa e il coccige: attraverso di essi l’azione dei sentimenti e dei pensieri viene trasferita sul piano fisico, influenzando la funzione di specifiche ghiandole endocrine.

Il primo Chakra
E’ situato tra l’ano e gli organi genitali, collegato al coccige, si apre verso il basso. E’ chiamato anche Centro della Radice o Chakra della Base proprio perché connette alla terra e al mondo fisico. Il principio basilare con il quale potremmo definirlo è il desiderio fisico di esistere. Rientrano nella sua sfera di influenza i bisogni primari e l’accettazione della propria esistenza, il vivere armonico con la Natura. Sono connesse al primo Chakra anche la capacità di essere creativi e costruttivi, procurarsi sicurezze materiali e assicurare la sopravvivenza della specie attraverso l’energia sessuale. Questo centro energetico è il fondamento vitale di tutti gli altri Chakra superiori, la sorgente delle energie vitali: costituisce il centro dei cicli da cui si attivano le nostre energie sottili.

Colore: rosso acceso
Elemento: Terra
Simbolo:  Loto a quattro petali
Pianeta: nell’Ayurveda il primo Chakra è connesso al Sole, energia creatrice di tutta la materia
Parti del corpo connesse: tutti i tessuti compatti come le ossa, i denti, le unghie. Ano, retto, colon, prostata. Il sangue e il processo di formazione di nuove cellule. Sono coinvolte in maniera diretta le ghiandole surrenali, che producono adrenalina e noradrenalina, adeguando la circolazione sanguigna alle esigenze esterne.

Funzionamento armonico 
Se il primo Chakra è aperto e attivo, si avrà una buona relazione con la terra, con le forze della Natura e con tutte le forme viventi. L’esistenza sarà caratterizzata da una buona stabilità, da grandi soddisfazioni, da relazioni costruttive. La visione della vita sarà guidata da fiducia e gratitudine, creatività, senso di accettazione rispetto al cambiamento. Chi gode di un buon funzionamento del primo Chakra tende a percepire il mondo come un luogo sicuro, che gli fornisce ciò di cui necessita.

Funzionamento disarmonico
Qualora il primo Chakra sia poco centrato i pensieri saranno concentrati sull’acquisizione di sicurezza, beni materiali, possesso. Ci sarà una maggiore tendenza legata all’eccesso nei confronti, ad esempio, di cibo ed alcol, così come l’incapacità di mantenere uno stile di vita armonico. Potrebbe verificarsi una difficoltà nel lasciarsi andare e nel dare fiducia: questa necessità di trattenere può manifestarsi anche in una stitichezza cronica e nell’aumento di peso. Le azioni saranno orientate ad una soddisfazione cieca ed egoistica dei propri bisogni, la sensazione di perenne incertezza potrebbe rendere inclini alla rabbia, alla violenza e all’irritabilità.

Funzionamento insufficiente
Se il primo Chakra fosse bloccato o chiuso, si avrà una condizione di debolezza fisica ed emotiva. Si avrà una perenne sensazione di insicurezza, rispetto anche alle più piccole azioni quotidiane. Se i Chakra superiori si fossero sviluppati a svantaggio di quelli inferiori, si avvertirebbe un senso costante di mancata appartenenza, un forte desiderio di fuga.

Gli oli essenziali per ripulire e riattivare il primo Chakra
Esistono molte pratiche per armonizzare il centro vitale del radicamento: senza voler entrare nel merito di ognuna di esse, il semplice contatto con la Natura e la contemplazione di un tramonto colorato lavorano silenziosamente sul Chakra. Sedersi per terra, in posizione del Loto, è un ottimo esercizio per stabilire questo contatto. Gli oli essenziali sono lo spirito della pianta, la loro energia sottile che entra in connessione con la nostra. Lavorano sulle vibrazioni più profonde e remote secondo un principio di risonanza. Hanno un ruolo fondamentale nell’apertura e nell’armonizzazione dei Chakra: la forza del prana della pianta lavora sul nostro prana, risvegliando e muovendo le nostre energie sottili.

Per quanto riguarda il primo Chakra, gli oli essenziali più indicati sono il Cedro Atlantico, il Vetiver, lo Zenzero, Patchouli, Mirra.

Applicazione
Diluire l’olio essenziale (30%) all’interno di un olio vegetale (70%) spremuto a freddo: Jojoba, Mandorla, etc.. Massaggiare 10 gocce di questa miscela sul Chakra, massaggiando in senso antiorario e visualizzando il centro energetico. Questa applicazione può essere effettuata prima della meditazione, dello Yoga, dopo un massaggio o semplicemente prima di andare a dormire. In alternativa, versare 6-12 gocce di olio essenziale in una ciotola di acqua, immergere un panno e posizionarlo come impacco caldo sul Chakra, coprendolo con un asciugamano e attendendo fino al completo raffreddamento.

Un saluto vitale,

Barbara Pozzi e staff Olfattiva*

Per un approfondimento su questo tema, consigliamo la lettura di Manuale dei Chackra, teoria e pratica, S. Sharamon e B. J. Baginsky, ed. Mediterranee.


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