La “volatilità” è il grado di velocità con cui gli oli essenziali evaporano una volta indossati o esposti all’aria.

Nel XIX secolo il francese Septimus Piesse trasferì il concetto di scala musicale nell’ambito del profumo, classificando ogni odore sulla base delle note di una scala. Ogni profumo corrispondeva per Piesse ad un semitono.

Da questo antico tentativo di applicare i principi musicali all’ambito della profumeria è rimasta la concezione di “nota del profumo”: le note alte o di testa, medie o di cuore e basse o di base. Questa classificazione considera il grado di volatilità dell’olio essenziale, le sue caratteristiche e proprietà ed è funzionale per la formulazione di un profumo equilibrato.

Note alte o di testa

In questa categoria rientrano gli oli essenziali più leggeri e volatili. Sono solitamente i più freschi ed acuti, i primi ad essere apprezzati. La nota alta viene infatti definita “il volo del profumo”. Gli oli essenziali di testa sono quelli che agiscono più rapidamente a livello psichico e sono solitamente energizzanti e stimolanti, dinamici. Se si vuole cambiare uno stato mentale o un pensiero in maniera molto rapida si consiglia di utilizzare un olio essenziale appartenente a questa categoria.
Alcuni esempi di note di testa: Limone, Mandarino, Arancio, Bergamotto, Litsea,  Eucalipto, Pompelmo, Lemongrass.

Note medie o di cuore

Le note medie sono il cuore del profumo: mediamente persistenti, si manifestano avvolgenti e fiorite, piene, sensuali. Questi oli vanno ad agire a livello del torace e sono spesso in relazione con i diversi organi del corpo, contribuendo a riequilibrarli. Da un punto di vista psichico agiscono a livello emozionale e sentimentale, risvegliando anche sensazioni dimenticate.
Alcuni esempi di note di cuore: Ylang ylang, Chiodi di garofano, Finocchio, Lavanda, Geranio, Camomilla, Gelsomino, Rosa.

Note basse o di base

Emergono più lentamente rispetto alle altre ma ci accompagnano per più tempo: sono l’anima del profumo. Dall’aroma ricco e profondo, speziato, intenso. Gli oli di base vengono spesso usati per fissare altri oli più volatili, stabilizzarli. Il loro profumo viene percepito con la parte bassa del corpo, con proprietà spesso rilassanti e sedative.
Alcuni esempi di note di base: Legno di Cedro, Incenso, Mirra, Vetiver, Patchouli, Benzoino, Sandalo.